vuoto che arde

Nudo in rosso – Salvatore Gregorietti – 1960

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vuoto che arde, il nome

della colpa che non ho mai conosciuto

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spenta dalla cenere

di un urlo strozzato

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insonnia, il nome

dell’indolenza fallace

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sfamata dall’ignoranza

di un bisogno negato.

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al carnevale delle illusioni

non ho più maschere da indossare:

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vendetta, l’innominata

liberazione

–

della cui rabbia risorta

nulla le fiamme potrà più estinguere.

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